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		<title>Coast to coast in Puglia alla scoperta delle spiagge più belle</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 09:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[La Puglia è una delle destinazioni italiane preferite dal turismo balneare: qui è possibile trascorrere vacanze rilassanti sotto il caldo sole mediterraneo, immergendosi in un mare cristallino. Chi sceglie la Puglia per le proprie vacanze può contare su centinaia di &#8230; <a href="http://www.valledellacupa-beb.it/turismo/coast-to-coast-in-puglia-alla-scoperta-delle-spiagge-piu-belle/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-49" title="Costa" src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/12/Costa1-279x300.jpg" alt="Puglia" width="279" height="300" /><br />
<strong>La Puglia è una delle destinazioni italiane preferite dal turismo balneare: qui è possibile trascorrere vacanze rilassanti sotto il caldo sole mediterraneo, immergendosi in un mare cristallino. Chi sceglie la Puglia per le proprie vacanze può contare su centinaia di chilometri di coste, nei quali si trovano alcune delle più belle spiagge di tutta Italia.</strong></p>
<h2>Le più belle spiagge pugliesi</h2>
<p>Le spiagge più belle dell’intera Puglia probabilmente sono quelle del Salento, in particolar modo i lidi che si affacciano sul mar Ionico come ad esempio Porto Cesareo, Gallipoli, Torre Mozza e Santa Maria di Leuca. Anche la zona di Otranto è caratterizzata da bei lidi, con sabbia chiara e mare azzurro intenso.<br />
Numerose splendide spiagge si possono trovare anche nelle altre provincie pugliesi come, ad esempio, quelle di Vieste e dintorni situate in provincia di Foggia, senza dimenticare le località di Mattinata, Manfredonia, Rodi Garganico e San Menaio. Nel tarantino i lidi più apprezzati dal turismo sono quelli di San Pietro in Bevagna e la frequentata Marina di Taranto.<br />
Per i turisti più dinamici ed intraprendenti, decisamente consigliate sono le spiagge delle isole Tremiti, situate al largo del promontorio del Gargano e raggiungibili in traghetto. Nell’arcipelago, più che di spiagge, sarebbe corretto parlare di piccole baie e di calette tranquille che nulla hanno a che vedere con gli stabilimenti balneari di frequentate zone turistiche. Fra le più belle spiagge delle Tremiti vi sono, ad esempio, Cala dei Benedettini, Cala del Bue Marino e Cala Matano.</p>
<h2>Alla scoperta della Puglia con l’autonoleggio</h2>
<p>Gli aeroporti di Brindisi, Foggia e Bari sono collegati giornalmente con numerose destinazioni, sia italiane che estere. Grazie alle compagnie low cost e alla loro capillare diffusione sul territorio, sempre più persone scelgono l’aereo per arrivare in Puglia. Classicamente, al volo viene associato anche il noleggio di un’autovettura in modo da poter esplorare il territorio in completa libertà. Molte delle spiagge pugliesi, infatti, non sono raggiunte dalle linee di mezzi pubblici e anche quando sono collegate da servizi di autobus vi è sempre la scomodità di essere legati agli orari delle corse. L’autonoleggio rappresenta quindi la soluzione più indicata; per ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito <a href="http://www.autonoleggio-online.it">www.autonoleggio-online.it</a>.<br />
Foto: Patty &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Salento: folklore</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 18:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crocevia di popoli culture e tradizioni, il Salento è una terra straordinariamente ricca di miti, tradizioni e riti. A partire da danze popolari divenute celebri in tutta Italia, come la Taranta e la Pizzica, arrivando alla miriade di sagre e &#8230; <a href="http://www.valledellacupa-beb.it/cultura/salento-folklore/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-33" title="Puglia" src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/11/Puglia-300x200.jpg" alt="Paesaggi della Puglia" width="300" height="200" /><strong>Crocevia di popoli culture e tradizioni, il Salento è una terra straordinariamente ricca di miti, tradizioni e riti. A partire da danze popolari divenute celebri in tutta Italia, come la Taranta e la Pizzica, arrivando alla miriade di sagre e riti religiosi diffusi capillarmente su tutto il territorio, il folklore salentino si contraddistingue per un fascino peculiare a metà tra il sacro e il profano.</strong></p>
<h2>Il morso della Taranta</h2>
<p>Le ricerche antropologiche moderne hanno fornito al fenomeno del tarantolismo una precisa connotazione storica e scientifica, inscrivendolo di fatto nei fenomeni isterico convulsivi, riconducibili all’epilessia e alla malattia mentale. Per i salentini, i “tarantati” erano invece coloro che, morsi dal ragno, cadevano in uno stato di delirio e di follia, guaribile unicamente attraverso un esorcismo musicale che comprendeva danze e canti. Della tradizione antica oggi rimane ben poco: la Taranta si è infatti trasformata in un vero proprio stile coreutico teatralizzato e del tutto deritualizzato. La Tarantella è una danza che attinge pienamente a questa tradizione, e negli ultimi anni ha assunto una diffusione e un successo di pubblico sempre crescente. Altra tradizione al 100% salentina è la Pizzica, danza appartenente alla grande famiglia delle tarantelle. Ritmata e coinvolgente, è normalmente eseguita da coppie di sesso diverso e sprigiona una forte carica di sensualità, unita ad una particolare componente agonistica nella forma tradizione della “pizzica-scherma”.</p>
<h2>L’artigianato e la tradizione enogastronomica</h2>
<p>Il Salento è celebre in tutta Italia per il suo artigianato artistico particolarmente legato alla lavorazione della ceramica e della terracotta. I manufatti realizzati con questi materiali sono il frutto di una tradizione plurisecolare e comprendono oggetti di uso comune come vasi e altri strumenti per la cucina, accanto ad elementi più elaborati ad uso ornamentale. Fortemente legata alla cultura e al folklore salentino anche la tradizione enogastronomica, fatta di specialità celebri in tutto il mondo come la pasta fresca e i taralli, ma anche di prodotti d’eccellenza, con denominazione e produzione certificata. Si pensi all’olio extravergine di oliva, di cui la Puglia è primo produttore in Italia, e all’industria vitivinicola, madre di vini d’eccellenza come il Negroamaro, la Malvasia e l’Aleatico di Puglia.</p>
<p>Foto: artemanuele &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Salento: eventi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 17:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Feste religiose]]></category>
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		<category><![CDATA[Focara di Novoli]]></category>
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		<description><![CDATA[In bilico tra tradizioni arcaiche e mondanità, il Salento offre molteplici opportunità di svago, tra musica, arte, religione ed eventi dedicati dalla riscoperta della tradizione e della cultura locale. Festival, Fiere e Sport Da Aprile a Luglio Lecce e San &#8230; <a href="http://www.valledellacupa-beb.it/eventi/salento-eventi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/11/Pirotecnico-198x300.jpg" alt="Feste pirotecniche" title="Fuochi" width="198" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-30" /><strong>In bilico tra tradizioni arcaiche e mondanità, il Salento offre molteplici opportunità di svago, tra musica, arte, religione ed eventi dedicati dalla riscoperta della tradizione e della cultura locale.</strong></p>
<h2>Festival, Fiere e Sport</h2>
<p>Da Aprile a Luglio Lecce e San Vito dei Normanni ospitano due eventi dedicati al cinema, rispettivamente il Festival del Cinema Europeo e il Salento Finibus Terrae Festival. L’edizione 2011 del festival leccese ha visto vincitore dell’Ulivo d’oro Srdan Koljevic con il suo “The Woman with a Broken Nose, e ha potuto vantare la partecipazione di attori di calibro internazionale come Toni Servillo, Carlo Verdone e Riccardo Scamarcio. Altra manifestazione particolarmente sentita nelle terre della Grecia Salentina è la cosiddetta “Notte della Taranta”, festival musicale itinerante dedicato alla pizzica e alla tarantella, dove è protagoniste anche la grande musica internazionale. Il tour inizia tradizionalmente a Corigliano d’Otranto, per concludersi con un grande concerto a Melpignano. Di rilievo nazionale anche la Fiera Pessima di Mandria, dedicata alla tradizione agroalimentare e all’artigianato tipico, il Mercatino del Gusto di Maglie (promosso e patrocinato da Slow Food), e la Fiera Campionaria di Galatina.  Infine, per gli amanti dell’automobilismo si ricorda il Rally del Salento, competizione che si snoda sulle strade della provincia di Lecce, valevole per il Campionato Italiano Rally.</p>
<h2>Riti e feste religiose</h2>
<p>Il Salento è letteralmente intriso di misticismo e spiritualità, come testimoniano le miriadi di feste e celebrazioni religiose in cui ci si può imbattere visitandolo. Assolutamente da citare la “Focara” di Novoli (16-18 gennaio), durante il quale un vero e proprio monumento di tralci di vite viene trasformato in un falò con coloratissimi fuochi artificiali in onore di San Antonio Abate. Nei giorni successivi la festa prevede vere e proprie gare pirotecniche ed esposizioni delle tradizionali luminarie. Di grande interesse anche la Settimana Santa di Taranto, che vede coinvolte le confraternite religiose della città in una vera e propria gara per aggiudicarsi le statue da portare in processione, e il Il Torneo dei rioni di Oria, festa di origine medioevale in costume che comprende un grande corteo e un palio tra le contrade della città in sfida. </p>
<p>Foto: Maik Blume &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Salento: paesaggi</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 17:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/11/Spiaggia-bianca1-300x300.jpg" alt="Salento" title="Spiaggia bianca" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-27" /><strong>Sebbene i suoi confini non siano facilmente individuabili, il Salento è definibile come una penisola dominata da una grande piana, inscritta a nord dai rilievi delle Murge e circondata su tre lati a sud dal mar Ionio e dall’Adriatico. Una terra di enorme fascino e varietà: spiagge bianche, terra rossa e antiche fortificazioni che testimoniano una storia plurisecolare di conquiste e bellezza.</strong></p>
<h2>L’entroterra: dalle Murge brindisine alle Serre Salentine</h2>
<p>Percorrendo la Puglia verso Sud, superato il Tavoliere e i suoi trulli bianchi, ci si imbatte in un paesaggio fatto di distese di massi calcarei e terra rossa, intervallato qua e là da masserie di pietra leccese. Nella Terra d’Arneo e nella Valle della Cupa fanno capolino giganteschi campi di ulivi secolari e nobili vigneti, motore dell’industria e della tradizione agroalimentare di questi luoghi. Il Salento è una terra di contrasti, dove l’azzurro limpido del cielo e del mare si scontra con l’arsura lunare dei campi incolti e delle scogliere spoglie. Come in un grande puzzle, gli appezzamenti agricoli sono divisi in perfetti fazzoletti rettangolari, delimitati da muretti a secco e pajare di pietra. La flora è ricchissima, popolata di fichi d’India, mandorli, crochi gialli e papaveri rosso vivo che si stagliano sul verde della macchia mediterranea. E poi grandi lecci e querce che troneggiano su un tappeto di erica e spinaporci, dal quale occhieggiano numerose orchidee selvatiche e campanule pugliesi.</p>
<h2>Il mare e la costa salentina</h2>
<p>Altrettanto incantevole il paesaggio costiero, ricco di storia e suggestione. La costa ionica è fatta di scogliere basse e litorali sabbiosi, interrotti qua e là da antiche torri rinascimentali e modernissimi impianti balneari. Ecco quindi i bacini di Ugento, importantissima zona palustre di giunchi e canne popolata da uccelli rari come i cigni reali. E poi Gallipoli e le sue chiese, e le dune della riviera di Nardò, con i centri di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. Il litorale adriatico parte da Casalabate con spiagge basse e sabbiose, passa poi per le zone umide delle Cesine (protette dal WWF per il loro inestimabile patrimonio faunistico), gli scavi di Roca Vecchia e i salmastri Laghi Almini, fino a Otranto e alla sua storia, fatta di cattedrali, torri e leggende. E di qui ancora falesie sul mare, grotte e acque trasparenti, che ricordano per l’ennesima volta all’occhio del turista la bellezza incontaminata di questa terra.</p>
<p>Foto: Julian Weber &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Terra d’Arneo</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 14:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salento]]></category>
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		<description><![CDATA[Perla del Salento forse meno nota al turismo nostra e internazionale, con il toponimo Terra d’Arneo si individua una regione del “tacco d’Italia” affacciata da un lato sulla costa ionica (San Pietro in Bevagna e Torre dell&#8217;Inserraglio) e dall’altro sull’entroterra di Manduria, Veglie e Nardò. &#8230; <a href="http://www.valledellacupa-beb.it/salento/terra-d%e2%80%99arneo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-16" title="Uliveti" src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/11/Ulivi-300x225.jpg" alt="Coltivazioni locali" width="300" height="225" /><strong>Perla del Salento forse meno nota al turismo nostra e internazionale, con il toponimo Terra d’Arneo si individua una regione del “tacco d’Italia” affacciata da un lato sulla costa ionica (San Pietro in Bevagna e Torre dell&#8217;Inserraglio) e dall’altro sull’entroterra di Manduria, Veglie e Nardò.</strong></p>
<h2>Tra paludi e Furnieddhri</h2>
<p>A vederla oggi pare incredibile, ma un tempo la Terra d’Arneo era dominata solo da paludi e acquitrini. Giochino Murat, Re di Napoli e delle due Sicilie, non più tardi del 1811 osservava come il territorio compreso tra Nardò e San Pietro in Bevagna fosse in realtà un’enorme, malsana palude. Se si aggiunge la piaga del brigantaggio, al tempo molto diffuso in questa regione, si capisce quanto l’Arneo fosse considerato poco ospitale, almeno fino al secolo scorso. Con i governi Giolitti, infatti, il terreno fu completamente bonificato e vide la nascita di stabilimenti balneari e strutture turistiche, trasformando di fatto questa terra in un luogo di villeggiatura. Oggi è una terra incantevole, dove è possibile trovare spiagge sabbiose e paesaggi agresti punteggiati di masserie e furnieddhiri, le folkloristiche abitazioni piramidali diffuse in tutto il Salento.<br />
Mozzafiato la Cripta della Favana, insediamento medioevale costruito in pietra nel IX secolo in stile greco orientale. Ma l’Arneo è anche territorio ricco di testimonianze bizantine, architetture rinascimentali e barocche e addirittura siti preistorici, visitabili nel Parco di Porto Selvaggio.</p>
<h2>Fauna, profumi e sapori</h2>
<p>Tante e di qualità le varietà della tradizione enogastronomica: partendo dai classici e celeberrimi taralli, passando per il caciocavallo dell’Arneo, e la Marzotica, una ricotta salata conservata in involto di graminacee. Molte le vigne e i nettari di qualità, come il Negroamaro, la Malvasia e il Primitivo, parte di una tradizione radicata e documentata nei musei del vino di Veglie, Guagnano e Salice Salentino. Molto vari anche gli Habitat naturali, con un area di particolare interesse situata tra la Palude del Conte e le dune costiere, dove è possibile imbattersi in una fitta flora palustre, intricati canali, e in un mare dalle acque trasparenti e dalle sabbie bianchissime. E ancora una macchia mediterranea fatta di querce, ulivi secolari, pini marittimi, lecci e carrubi, sullo sfondo di pendii di vigneti e caratteristiche piante di fichi d’India.</p>
<p>Foto: Sven Weber &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Valle della Cupa</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 14:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Definita da Cosimo De Giorni “la Tivoli dei leccesi” in quanto meta molto ambita dai nobili del capoluogo salentino, la Valle della Cupa è una delle aree più belle e caratteristiche di tutta la Puglia, forte di un notevole patrimonio &#8230; <a href="http://www.valledellacupa-beb.it/salento/valle-della-cupa/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13" title="Valle" src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/11/Valle-300x199.jpg" alt="Paesaggio naturale" width="300" height="199" /><strong>Definita da Cosimo De Giorni “la Tivoli dei leccesi” in quanto meta molto ambita dai nobili del capoluogo salentino, la Valle della Cupa è una delle aree più belle e caratteristiche di tutta la Puglia, forte di un notevole patrimonio artistico, storico e culturale. Di prim’ordine anche la produzione vitivinicola e agroalimentare tra cui si segnalano vini di alta qualità come il Negro Amaro, la Malvasia Nera e l’Aleatico.</strong></p>
<h2>La storia e il territorio</h2>
<p>La Valle della cupa è una depressione carsica dai confini non ben definiti, comprendente tra gli altri i comuni di Campi, Squinzano, Monteroni, Lequile, San Cesario di Lecce, Lizzanello e Surbo. I primi riferimenti al toponimo “Cupa” si ritrovano già in documenti del 1648, come dimostrano le cartografie dell’epoca. I reperti storici e archeologici presenti in questo territorio ne dimostrano la frequentazione già in epoca antica, con la presenza di numerosi insediamenti, che trassero vantaggio dalle caratteristiche geomorfologiche del terreno, ricco di acqua e roccia calcarea da costruzione. Il territorio della Valle è prevalentemente pianeggiante e presenta caratteristiche di carsismo, con le  aree di massima depressione sul mare individuate nel comune di Arnesano (18 metri slm) e in prossimità della cosiddetta “Vora di Maria Quarta” (22 metri slm), presso la quale è possibile visitare il sito archeologico di Maria Quarta, di notevole interesse storico.</p>
<h2>Un paesaggio di masserie e campi coltivati</h2>
<p>La valle della Cupa è senza dubbio uno delle aree più interessanti della terra d’Otranto e della Puglia intera, potendo vantare una natura incontaminata e paesaggi “dipinti” da campi coltivati, masserie fortificate, torri colombaie e borghi senza tempo. Il terreno molto fertile ha favorito negli anni la coltivazione della vite, dell’ulivo e degli alberi da frutto, con innumerevoli e diffuse produzioni orticole. Fiorente anche l’artigianato, specializzato in primis nella lavorazione della terracotta e della ceramica, il cui fiorire nel corso dei secoli è stato agevolato dalla presenza di numerose cave di argilla turchina. Da non trascurare la tradizione enogastronomica, forte innanzitutto di pasta fresca (lasagne, orecchiette, maccheroni), formaggi di pecora, insalate di polpi e frutti di mare, da accompagnarsi con un pregiato Rosso del Salento, un Negrino di Salice o un Aleatico di Puglia.</p>
<p>Foto: starush &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Salento: cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Terra tra i due mari]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Puglia dentro la Puglia: i tratti caratteristici della cultura storia salentina individuano caratteri e specificità del tutto peculiari nel novero delle altre aree della regione e di tutto il meridione d’Italia. Una terra unica e carica di fascino, teatro &#8230; <a href="http://www.valledellacupa-beb.it/cultura/salento-cultura/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10" title="Pietra" src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/11/Pietra-199x300.jpg" alt="Pietra locale" width="199" height="300" /><strong>Una Puglia dentro la Puglia: i tratti caratteristici della cultura storia salentina individuano caratteri e specificità del tutto peculiari nel novero delle altre aree della regione e di tutto il meridione d’Italia. Una terra unica e carica di fascino, teatro di conquiste ed eccellenze artistiche, con alle spalle una storia plurimillenaria.</strong></p>
<h2>Storia e lingua</h2>
<p>Le prime tracce di civiltà nelle terre del Salento risalgono addirittura al neolitico, come testimoniano le incisioni rupestri della Grotta dei Cervi a Porto Badisco. Tra il III e il II secolo a.C. fu la civiltà cretese a colonizzare per prima questa area, denominandola Messapia, ovvero “terra tra i due mari”. La civiltà messapica ebbe stretti rapporti commerciali e culturali con quella greca, assimilandone usi e costumi, fino alla conquista romana, avvenuta nel 272 a.C.  Molti reperti della civiltà messapica sono oggi visitabili nei comune di Poggiadro, Padù e Marciano di Leuca, ma le vestigia di questa cultura sono rintracciabili anche nel dialetto salentino, estremamente diverso rispetto agli altri idiomi pugliesi e con caratteristiche del tutto originali. Il Salento è anche patria di alcune, particolarissime enclavi linguistiche, come la Arbëreshë, di origine albanese, e la Griko di idioma neo-greco e situata nella cosiddetta Grecia Salentina. Nel medioevo seguirono le dominazioni Sveva e Angiolina, antecedenti al periodo aragonese, che segnò una rinascita culturale che regalò al Salento splendide testimonianze artistiche.</p>
<h2>Il Barocco leccese tra chiese e merletti</h2>
<p>Oltre a essere il capoluogo della regione salentina, Lecce è capitale di uno stile architettonico e urbanistico di inestimabile valore artistico, un Barocco “sui generis” che trova le sue espressioni più eclatanti nella Basilica Santa Croce e nel Duomo. Diffusosi in questa regione tra il XVI e il XVIII secolo, sua caratteristica peculiare è la complessità e talvolta l’esagerazione degli elementi decorativi, soprattutto sulle facciate degli edifici, interamente ricoperte di cornici, cariatidi e intricati trofei di fiori e frutti. La pietra con cui sono stati realizzati, la cosiddetta “pietra leccese” è un calcare tenero e compatto, facilmente lavorabile. Queste sue caratteristiche lo hanno reso il materiale elettivo di molti artisti dell’epoca, che lo utilizzarono per adornare altari, torri, fortezze e ville. Da citare è anche la plurisecolare tradizione del merletto, portata avanti da maestri del ricamo che riuscirono a trasferire su lino e mussola il complesso repertorio decorativo degli scalpellini barocchi.</p>
<p>Foto: jakezc &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Piana brindisina</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 11:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Murge meridionali]]></category>
		<category><![CDATA[Piana brindisina]]></category>
		<category><![CDATA[Saline Regie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai confini delle Murge meridionali, nel cuore della Puglia, si estende una piana di terra rossa punteggiata di verde, che digrada dolcemente verso Sud fino ad assumere i colori e i profumi del Salento. Il suo territorio ricade grosso modo &#8230; <a href="http://www.valledellacupa-beb.it/salento/piana-brindisina/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6" title="Puglia" src="http://www.valledellacupa-beb.it/wp-content/uploads/2011/11/bari-300x198.jpg" alt="Città pugliesi" width="300" height="198" /><br />
<strong>Ai confini delle Murge meridionali, nel cuore della Puglia, si estende una piana di terra rossa punteggiata di verde, che digrada dolcemente verso Sud fino ad assumere i colori e i profumi del Salento. Il suo territorio ricade grosso modo entro i confini della provincia di Brindisi, capoluogo da cui prende il nome.</strong></p>
<h2>Castelli, paesaggi e archeologia</h2>
<p>Poggiandosi sul paesaggio della piana brindisina, gli occhi del visitatore si soffermano in primis sui vasti campi coltivati, intervallati qua e là da file di ulivi e da variopinti frutteti. Come su una grande scacchiera, i lotti di terra sono organizzati meticolosamente in appezzamenti rettangolari, interrotti solo da numerosi corsi d’acqua e canali irrigui, ricchi di fauna e vegetazione palustre. Qua e là i tracciati di antiche fortificazioni ormai scomparse (come il Muro Tenente e il Muro Maurizio), recano testimonianza dei secoli passati, insieme a torri, baluardi, maschi e castelli che costituiscono una delle marche storiche più significative dell’intero agro brindisino. Una delle strutture più rimarchevoli è sicuramente il “Castello di Terra”, fatto edificare da Federico II di Svevia sulle rive brindisine di ponente nel 1227, e poi rimodellato dalle ulteriori fortificazioni e sistemi difensivi edificate in epoca aragonese. Andando ancora più indietro nei secoli, la piana brindisina rivela una ricchezza di testimonianze archeologiche di prim’ordine. Basti visitare il sito di Egnatia, antico insediamento di epoca Messapica, poi divenuto municipium romano citato anche dal grande Orazio.</p>
<h2>Itinerari nella natura</h2>
<p>L’area di Brindisi offre notevoli motivi di interesse anche per gli amanti della natura. Tra gli altri siti, si ricorda le Saline Regie di Punta di Contessa, bacini idrici costieri riconosciuti come vere e proprie “oasi di protezione della fauna”. Mozzafiato l’area di Torre Guaceto, antichissimo insediamento risalente all’età del bronzo e successivamente popolato da Messapi e Romani; o ancora l’area di Gianicola, attraversata da corsi d’acqua lungo i quali è facile imbattersi in volpi, tassi e ricci. Da visitare infine la Selva di Fasano, area ospitante un parco faunistico di più di 120 ettari. Spostandosi verso sud, il paesaggio si modifica gradualmente, con culture arboree e campi coltivati interrotti da macchie di bosco e zone incolte, anticipazione di quelli che saranno gli scorci tipici del tavoliere salentino.</p>
<p>Foto: Mi.Ti. &#8211; Fotolia</p>
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